Lavorazione

PROCESSI DI LAVORAZIONE DELLA MATERIA PRIMA

processi di lavorazioneIn un processo produttivo ad elevato contenuto tecnologico, le piume allo stato grezzo subiscono una lavorazione che deve dare garanzia di elevati standard qualitativi, e soprattutto di massima igiene e sicurezza per i consumatori.

Le fasi del processo sono principalmente sei: depolverizzazione, lavaggio, centrifugazione, asciugamento per essiccazione, raffreddamento, selezione, e sono svolte in particolari stabilimenti a catena, dove le operazioni sono:

Depolverizzazione:

Eseguita nella spolveratrice: toglie la polvere sulle piume e parte delle impurità. Le piume vengono agitate da bracci rotanti in un cilindro incorporato che trattiene le piume e lascia passare solo la polvere, che viene aspirata da un aspiratore.

Lavaggio:

Si effettua in lavatrici. Sgrassa le piume e toglie ulteriori impurità. Sono necessari grossi volumi d’acqua: il rapporto bagno piuma-acqua dipende essenzialmente dal tipo di impianto e dalle caratteristiche della materia grezza (normalmente è di 1/30, vale a dire 30 litri d’acqua per 1 chilogrammo di piuma). I più moderni impianti di lavaggio sono programmabili per numero di cicli, temperatura dell’acqua, tempi di risciacquo, ecc. proprio per assicurare costantemente i migliori risultati, a prescindere dalle caratteristiche della materia grezza. In fase di lavaggio si aggiungono ausiliari chimici, per garantire corrispondenza ai requisiti di ordine igienico-sanitario. Anche il risciacquo (ripetuto da tre a cinque volte) viene fatto con grossi volumi d’acqua, necessari per eliminare completamente ogni residuo di materiale organico in sospensione.

Centrifugazione:

Eliminazione dell’eccesso di acqua.

Asciugamento per essicazione:

si effettua in una apposita apparecchiatura a doppio fondo con una immissione di vapore al fine di raggiungere una temperatura di 100° per un tempo minimo di 30 minuti, operazione mirata ad asciugare e sanitizzare  in modo da soddisfare i requisiti prescritti dal D.M. 10/11/76 N.315 parzialmente modificato dal regolamento UE n. 142/2011.

Raffreddamento:

Viene eseguita nella camera di raffreddamento.

Selezione:

Ha scopo di separare piu o meno la componente piuma dalla componente piumino.

LA PIUMA DIVENTA PRODOTTO FINITO

Preparare industrialmente imbottiture con standards precisi e costanti non è sempre facile, ad esempio per la difficoltà di separare perfettamente il piumino da piccole piume e filamenti durante il processo di lavorazione (il fiocco e i filamenti restano impigliati nelle barbule delle piccole piume e le più piccole e leggere di queste non sempre si separano dal piumino stesso). Dal punto di vista merceologico-commerciale, la selezione e la definizione dei vari tipi è invece molto importante e basilare per la determinazione e la formulazione delle miscele in funzione delle diverse destinazioni dei settori applicativi.
Stabilite le caratteristiche originali di piuma e piumini impiegati nelle imbottiture, diventa indispensabile dare informazioni per l’analisi della composizione quali-quantitativa degli elementi che caratterizzano l’imbottitura. Quanto sia importante la composizione ben lo sanno gli operatori della manutenzione e lo stesso consumatore. La dichiarazione della composizione non è, a tutt’oggi, obbligatoria per legge, ma Assopiuma ha varato un preciso regolamento per cui ogni capo confezionato porta un’etichetta verità che garantisce, agli occhi del consumatore, il reale contenuto e quindi il valore.
Allo stesso modo il tessuto che costituisce l’involucro del prodotto imbottito deve soddisfare numerose esigenze. Innanzitutto deve essere antipiuma, o meglio, a tenuta di piuma; ma deve nello stesso tempo garantire permeabilità all’aria. I tessuti devono avere quindi una costruzione in trama e ordito molto fitta e serrata, affinché nemmeno le piume più piccole possano fuoriuscire. Per la lavorazione di questi tessuti vengono utilizzati i migliori filati di cotone, quelli ottenuti a partire da varietà a fibra lunga. Tale materiale viene scelto in virtù delle sue caratteristiche: igroscopicità, resistenza, stabilità in acqua e nelle soluzioni alcaline di lavaggio, capacità di sopportare lavaggi ripetuti, ecc. Questi tessuti sono i più utilizzati soprattutto nei settori dell’arredamento e degli accessori per il letto, mentre per i capi di abbigliamento si aggiungono anche funzioni diverse oltre quelle di protezione termica e comfort (basti pensare ad esempio a fattori di impermeabilizzazione, leggerezza ecc.)
Anche la trapuntatura e il finissaggio devono contribuire a rendere al meglio le caratteristiche dell’imbottitura.

 

PRODOTTI 

Uno dei maggiori utilizzi di piuma e piumino naturali oggi è nel settore del bedding (trapunte, piumini, guanciali, topper), dell’arredamento (divani e cuscini),  dell’abbigliamento (giacche, pantaloni, cappelli, guanti) e dei sacchi a pelo.

Assopiuma direttamente o tramite le aziende associate che operano nel settore della piuma e del piumino, si batte e collabora affinché i prodotti “made in Italy” accrescano il loro consolidato successo sui mercati di tutto il mondo.

Piumini/Trapunte

Quando ci rechiamo nei paesi a clima freddo, oppure soggiorniamo in un albergo o rifugio di montagna, tra le cose che incontriamo in camera ci sono… le comode e morbide trapunte da letto, imbottite di piuma e piumino naturali. Il neofita si sarà chiesto: “Ma come posso dormire con questo freddo, coperto solo da una simile coperta?” La risposta se la sarà data di certo il mattino dopo. Il “piumino” infatti dà il calore necessario a sopportare il freddo della notte, senza pesare sul corpo, senza far sudare. A patto naturalmente che sia stato costruito con vera piuma o vero piumino, cioè gli unici prodotti da imbottiture in grado di fornire quelle doti di leggerezza, di sofficità e di termicità. Le origini della trapunta si perdono nei secoli addietro.
trapuntaLa ragione sta tutta nella sua semplicità costruttiva, eppure così efficace: tessuto, piume e niente di più. E il caldo è assicurato. Esemplificazioni a parte, le trapunte oggi sono scese dagli alberghi alpini e si sono fatte largo anche nelle nostre case, in città. Sono scese dai Paesi nordici e vengono sempre più usate anche dove i climi poi non sono cosi gelidi per tutto l’anno. Questo perché le trapunte hanno si un alto potere termico, ma è anche vero che permettono al corpo di “respirare”, e non lo opprimono con inutile peso. Una trapunta così realizzata ci assicura sonni tranquilli e caldi.

Nei complementi per il letto, troviamo i guanciali e i topper.

FOTO TOPPER ALLEGATA IN PICCOLO

Sia trapunte che piumini si differenziano in base alle trapuntature (sia per letti singoli che matrimoniali) le principali tipologie di lavorazione per le trapuntature sono:

TRAPUNTATURA A QUADRI FISSI:

quadri fissimantiene l’imbottitura omogeneamente distribuita: in questo modo la trapunta svolge la sua azione termoregolatrice con grande efficacia in ogni zona.

TRAPUNTATURA A CASSETTONI:

cassettoni

con distanziali interni alle cuciture tale sistema permette un’omogenea distribuzione dell’imbottitura nei quadrotti evitando completamente il crearsi di “zone fredde”.

Le trapunte/piumini, così come i cuscini, i guanciali e i topper, offrono poi altre garanzie, non solo legate al loro potere riscaldante: si lavano infatti facilmente, richiedono poca manutenzione e minimo ingombro, perché si pressano senza perdere, l’anno dopo, le loro caratteristiche.

 

Imbottiti d’arredamento


lavorazioneIn questi ultimi anni in Italia c’e stato un forte interesse generale verso i prodotti “naturali!”. Sull’onda di questo successo, non si poteva certo dimenticare l’impegno della piuma nel campo dell’arredamento: divani e poltrone di alto pregio e costo sono imbottiti con questi preziosi prodotti.
Molti architetti hanno firmato mobili imbottiti in piuma testimoniando di non soffrire limitazioni progettuali dal prodotto naturale.
Anche nel campo dell’arredamento le piume di maggior pregio restano quelle di oca e anatra: entrambe infatti, per le loro caratteristiche (tra l’altro sono meno infiammabili di altri materiali) danno subito un tono di preziosità e sono un fattore riconosciuto del massimo confort.
È basilare cercare il tipo giusto di piuma a seconda dell’uso specifico. In tal modo la qualità iniziale espressa dalla piuma non regredirà nel tempo (come invece succede con i “sottoprodotti”): anche sui migliori cuscini e schienali sono applicabili le etichette di garanzia Assopiuma che tolgono ogni dubbio sulla composizione dell’imbottitura.
Anche per questo impiego (nei divani e poltrone) la piuma non è esigente in fatto di manutenzione: in caso di afflosciamenti dovuti alle pressioni del corpo bastano pochi scuotimenti per ottenere il riassetto voluto e il ritorno alle forme iniziali. Cosicché relax ed estetica non vengono meno.
A complemento della “qualità totale”, in gran conto, è poi tenuta anche la scelta dei tessuti e dei pellami. La costruzione e “l’esterno” devono anche permettere il passaggio dell’aria, affinché la piuma possa offrire il massimo delle sue qualità naturali di flessibilità e di rigonfiamento che le sono proprie.
Per quanto riguarda l’arredamento, la corretta costruzione di un cuscino richiede particolari attenzioni per l’impiego di più componenti: combinando sapientemente materiali diversi (piuma, poliuretano, molle ecc.) e adottando una tecnica di confezione con tramezzature interne, aventi la duplice funzione di separare la piuma dagli altri componenti e di evitarne lo spostamento interno, il cuscino diventa un sistema complesso, che dà valore all’intero manufatto.

Abbigliamento


abbigliamento
La moda ha fatto passi da gigante negli ultimi tempi, passando dalle vecchie scarne e fredde giacche a vento negli anni cinquanta, ai morbidi, caldi e leggeri capi attuali.

Ma la moda anche quando ha puntato sulla tecnica costruttiva, nuovi tessuti, nuovi colori, non ha voluto rinunciare all’alternativa dell’imbottitura naturale. L’aiuto della chimica nel campo delle imbottiture non è riuscito a scalzare l’uso dei “piumini” nelle imprese più ardue sulle montagne più alte del mondo e nelle zone più fredde per esplorazioni o avventure. Ai Poli e in Hymalaya le giacche in piumino sono tutt’ora protagoniste, come d’altro canto in città.
Perché tanto successo di queste imbottiture naturali nel campo dell’abbigliamento? Innanzitutto perché piuma e piumino naturali sono prodotti coibenti per eccellenza, cioè assorbono e trattengono grossi volumi d’aria sotto forma di innumerevoli camere d’aria, il che fa da barriera fra il nostro corpo e il freddo dell’esterno.
II piumino poi è leggero, idrorepellente, si può comprimere e torna poi alle sue dimensioni naturali!
Nel campo dell’abbigliamento, le lavorazioni devono garantire che l’imbottitura sia protetta e isolata dal tessuto esterno, sia in giacche staccabili sia fisse. La corretta trapuntatura a sacco evita spostamenti e rende omogenea la protezione tecnica. I nuovi tessuti tecnici assicurano impermeabilità all’acqua e traspirabilità, senza compromettere le caratteristiche delle imbottiture. Per capi meno “spinti” sono utilizzati i cotoni. Le cuciture non devono essere passanti.

Sacchi a pelo


sacchiapeloPer i manufatti per il tempo libero (sacchi a pelo), la costruzione può essere di norma realizzata a scacchi o quadri (con cuciture passanti) o canali longitudinali; trasversali o spinati o a nido d’ape, su forma rettangolare o anatomica con cappuccio preformato, fino al modello a mummia, provvisto di braccia e fortemente rastremato ai piedi. La confezione corretta prevede chiusure ermetiche con zip protette da nastrature, tasche interne e trasformazione doppia, con chiusura lampo accoppiabile, e imbottitura differenziata tra lato base-terreno e lato esterno.

Assopiuma direttamente o tramite le aziende associate che operano nel settore, si batte e collabora affinché questi importanti comparti del “made in Italy” accrescano il suo consolidato successo sui mercati di tutto il mondo. Un piccolo merito spetterà anche alla piuma.